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  • Jabulani dell’Adidas è l’innovativo pallone che sarà utilizzato ai mondiali sudafricani oramai imminenti. Il pallone, e non la prima volta, sta facendo molto discutere, sono molti i personaggi che lo criticano, quello che noi vogliamo però evidenziare sono le logiche commerciali che ci sono dietro un evento di questo tipo.
    Lo sappiamo tutti, il mondiale è anche un grandissimo business soprattutto per le grandi aziende dell’abbigliamento sportivo ma per le multinazionali in genere.
    Storicamente al mondiale la sfida è Stati-Uniti contro Germanai, ovvero Nike (con Umbro) e Adidas, più defilata la Puma (anch’essa tedesca).
    Questi due colossi fatturano solo nel settore calcio (palloni, scarpe ecc) oltre 1mln di euro e vedono nei campionati mondiali di calcio un’occasione ulteriore per affermare il loro brand.

    Qualche giorno fa vi avevamo segnalato l’ottimo spot della Nike per i mondiali del Sudafrica, dove tra gli altri partecipano Cannavaro, Ribery, Cristiano Ronaldo, Ronaldinho, Rooney e Drogba, solo alcuni degli uomini immagine dell’azienda a stelle e strisce.
    Anche l’Adidas non se ne sta con le mani in mano, suo è il pallone ufficiale della competizione e tra i suoi di uomini immagine troviamo il calciatore numero uno: Lionel Messi.
    In questi giorni come detto abbiamo assistito a numerose critiche al pallone dei mondiali, il dato curioso è che difficilmente abbiamo sentito giocatori sponsorizzati lamentarsi del Jabulani mentre tra i sponsorizzati della casa rivale le critiche si sprecano.
    Sia chiaro, le critiche sono legittime e frutto del reale pensiero di questi giocatori o addetti ai lavori il dato che mettiamo in risalto è che chi ha direttamente un’interesse tipo commerciale magari si morde la lingua due volte prima di fare un minimo di polemica.
    Anche questo è il mondiale di calcio e tutto questo è più che leggittimo.

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